Flower Power 2.0

Segnali da Milano. Immagini tratte dall'archivio di Future Concept Lab

Segnali da Milano

Flower Power è uno degli slogan più celebri e densi di significato della cultura hippy nata a cavallo degli anni sessanta e settanta.

Un’espressione che diceva NO alla violenza e che ha ispirato in quel momento e nei decenni successivi, ideologie, cultura e stile. E noi che di stili e tendenze ci occupiamo, troviamo questo stimolo di grande attualità e i segnali che ci arrivano dalle strade del mondo lo confermano in pieno.

Segnali da Londra. Immagini tratte dall'archivio di Future Concept Lab

Segnali da Londra. Immagini tratte dall’archivio di Future Concept Lab

Ciò che rende particolarmente originale l’uso di stampe floreali grandi, coloratissime e mai banali, è l’appropriazione da parte dell’universo maschile, che ne fa una bandiera di stile, glamour e raffinatezza.

E ancora da Milano

E ancora da Milano. Immagini tratte dall’archivio di Future Concept Lab

Pur avendo perso il significato puramente ideologico, il Flower Power oggi mantiene la sua carica positiva , arricchendo il quotidiano di ricercatezza felice.

Ancora immagini da Milano

Ancora immagini da Milano. Immagini tratte dall’archivio di Future Concept Lab

Moda inclusiva e non esclusiva

Galleria

Questa galleria contiene 11 foto.

Mentre in Europa le piazze ribollono di violenza, in Brasile si ragiona sull’inclusione sociale dei più deboli. Il 12 novembre a San Paolo ho personalmente partecipato come giurato al quarto concorso per la “moda inclusiva”, dedicato alle soluzioni più avanzate … Continua a leggere

Sulle righe, e sopra

Le righe sono un grande classico dell’abbigliamento e degli accessori, uno dei pochi motivi decorativi veramente capace di unire le generazioni.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Genitori, figli e nonni sono tutti d’accordo nell’affermare che le righe possono essere divertenti ma anche eleganti, tradizionali ma allo stesso tempo capaci di innovare a ogni loro interpretazione, al di sopra della moda, delle stagioni, delle occasioni.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Questa icona assoluta è diventata “marchio di fabbrica” di artisti (come non pensare a Picasso?), sportivi (dal rugby al polo) ma anche di molti marchi di moda, dalla Francia alla Finlandia.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Assieme alle passerelle, le strade di tutto il mondo ci raccontano proprio questo: le righe non tramontano mai. Anzi, diventano la piattaforma sulla quale inventare nuovi stili, giocare con i colori, provare nuovi accostamenti, all’insegna della creatività quotidiana.

Su il cappello!

La stagione è cominciata e osservando le strade del mondo salta all’occhio un desiderio che accomuna uomini e donne di ogni età: indossare un cappello!

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata – Da sinistra a destra, Londra e New York

È  ormai chiaro il ruolo che hanno assunto negli ultimi anni gli accessori nella definizione dello stile,  borse, gioielli, sciarpe e decori rappresentano un investimento soprattutto affettivo da parte delle persone.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata – Da sinistra a destra, immagini tratte da New York e Cannes

In questa prospettiva, infatti,  il cappello diventa un’allegra punteggiatura nella narrazione quotidiana del sé, un accento che amplifica e sottolinea le scelte di stile di ognuno.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata – Parigi

Cappelli dal sapore classico ma non troppo, in feltro e strutturati ma con la giusta vena ironica e divertita che permette a questo oggetto di essere sempre e comunque un simbolo di eleganza intramontabile e continuamente reinventabile.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata – Da sinistra a destra, Milano e New York

Pedalare nella crisi

L’autunno si apre all’insegna delle biciclette. Solo qualche giorno fa sono stati infatti pubblicati i dati di vendita del 2011 e per la prima volta dopo 50 anni sono state vendute in Italia più biciclette di automobili.

Pedalare nella crisi

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Naturalmente il primo commento riguarda la crisi profonda del mercato dell’auto che ha visto in pochi mesi la scomparsa di una fetta rilevante del 30% del mercato. Tutto fa pensare che non si tratti di un dato congiunturale ma strutturale: gli italiani si identificano sempre meno nel possesso di “un auto nuova” anche perché spesso non possono permettersela. Poi però bisogna ragionare con lucidità sull’affermarsi di un nuovo stile di pensiero nel vissuto delle nostre città: le biciclette propongono una visione più sana, più semplice, più veloce, più economica e più divertente del vissuto urbano.

Pedalare nella crisi

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Il fenomeno si sgancia dai diktat ecologisti di una minoranza militante e conquista tutte le generazioni e tutte le classi sociali. La sostenibilità diventa mainstream, per una nuova qualità della vita: ma per ottenerla si torna tutti a pedalare.

La bici per superare la crisi

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

L’abito fa lo stile

Dopo New York e Londra, in questi giorni il mondo della moda è concentrato a Milano per la Fashion Week, in attesa di concludere a breve con le sfilate di Parigi. Come sempre gli operatori della moda, giornalisti, fashion blogger e semplici appassionati si danno appuntamento per fotografare e per farsi fotografare, alla ricerca delle prossime tendenze del settore, ma anche per divertirsi a giocare con il proprio guardaroba, sperimentando con accessori, colori, materiali.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

E la sperimentazione è di casa soprattutto a Londra, sempre sospesa tra rispetto dell’eleganza e desiderio di rompere (se non addirittura frantumare) le regole.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Durante la London Fashion Week abbiamo visto molti look sfrenati, eccentrici, al limite dell’incomprensibile, ma anche un chiaro desiderio di praticità elegante. Il capo che più di ogni altro rappresenta questa passione per uno stile facile da gestire è l’abito.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Ed ecco comparire “little dress” dalle proporzioni perfette, tuniche ricche di panneggi classici, abiti monocromi dalla costruzione sapiente, forme geometriche e rigorose, lunghe maglie in jersey stampato.

Immagine tratta dall’archivio Future Concept Lab. © Riproduzione riservata

Londra sembra dirci che non importa se sperimentale o classico, stampa o color blocking, vintage o futuristico: basta che abito sia!

Makoto Azuma, l’opulenza della natura

Makoto Azuma è uno “scultore botanico”, un artista raffinato che con il suo lavoro ha rivoluzionato (con grande rispetto) l’antica arte giapponese dell’Ikebana.

Arte Botanica

Immagine tratta dal sito http://www.azumamakoto.com Riproduzione riservata.

Nelle sue opere, sempre diverse e sorprendenti, mette in scena Madre Natura con una sensibilità straordinaria. Le sue creazioni e le sue istallazioni sono state esposte nelle principali città del mondo, da New York a Parigi, da Milano a Düsseldorf. In tutto il suo lavoro l’artista giapponese rende omaggio all’opulenza della flora, innestando con la sua arte processi di incredibile virtuosismo.

Azuma Makoto

Immagine tratta dal sito http://www.azumamakoto.com Riproduzione riservata.

Guardare queste immagini “primaverili” è il modo migliore per avviarci verso un autunno all’insegna del colore e dell’energia.

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